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ISTAT. Aumento occupazione femminile dato positivo. Rafforzare tutte le misure per sostenere donne nel mercato del lavoro.

B_“Il consueto quadro mensile Istat sullo stato del nostro mercato del lavoro fornisce un panorama non meno preoccupante del solito – sempre più grave il dato sulla disoccupazione giovanile – ma con qualche elemento di speranza”. Così la Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova ha commentato i dati della rilevazione mensile Istat, a margine dei lavori in Commissione Affari sociali della Camera nel corso dei quali ha risposto ad una interrogazione relativa all’uso dei voucher baby sitting e asili nido . “L’aumento del tasso di occupazione, sia rispetto a maggio scorso sia rispetto al 2013, ma soprattutto il fatto che riguardi in particolare le donne, è un dato, tra i tanti, che vogliamo tenere in considerazione, ben sapendo che la partecipazione delle donne al mercato del lavoro resta ancora troppo bassa”.

Per questo motivo, prosegue Bellanova, “dobbiamo rafforzare, rendere più consistente e più facilmente accessibile ogni misura finalizzata a sostenere le donne che vogliono entrare, o rimanere nel mercato del lavoro. E penso per esempio alle neomamme, che vogliamo supportare nella costruzione del loro percorso professionale in un momento delicato e importante della loro vita”. Nel corso del suo intervento, il Sottosegretario Bellanova, tra le cui deleghe rientra la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ha rilanciato la misura dei voucher per l’acquisto dei servizi di baby sitting o per far fronte ai costi dei servizi per l’infanzia della rete pubblica o dei servizi privati accreditati.

“Il monitoraggio sull’accesso a questa misura nel 2013 ne ha rilevato uno scarso utilizzo, e da qui abbiamo preso le mosse per rivedere gli aspetti che invece possono rendere questo intervento davvero funzionale ed efficace: innalzamento dell’importo mensile previsto, da 300 ai 600 euro, che vuol dire la possibilità di usufruire di un vero e proprio sostegno economico, per la retta degli asili o per il costo di una baby sitter; rivisitazione di tempi e criteri per farne domanda, sciogliendo vincoli temporali inutilmente stretti e, più in generale, rivedendo in senso più favorevole alle neomamme le modalità di accesso; estensione della misura alle lavoratrici del pubblico impiego.

Questo è solo uno dei tanti, doverosi passi da compiere. Ma se con determinazione – conclude il Sottosegretario – si comincia a mettere insieme, uno dopo l’altro, i passi che funzionano, è possibile individuare soluzioni concrete per rendere il nostro mercato del lavoro davvero accessibile e aperto”.

Roma, 31 luglio 2014