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G7 Energia, Bellanova: «energia sostenibile per l’Africa è interesse prioritario»

Protecta

La vice-Ministro ha aperto i lavori dell’evento «Africa 2030: sviluppo del continente attraverso l’innovazione, le soluzioni tecnologiche pulite e le capacità»

 

Nell’ambito del G7 Energia - che ha visto coinvolti i rappresentanti di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea – si è svolto ieri l’evento Africa 2030: sviluppo del continente attraverso l’innovazione, le soluzioni tecnologiche pulite e le capacità, organizzato da Enel Foundation, RES4Africa e Partenariato Energetico UE-Africa. I lavori sono stati aperti dalla vice-Ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, che aveva rappresentato l’Italia nella Ministeriale Energia del G7 di Kitakyushu del maggio 2016.

“L’iniziativa di oggi evidenzia l’interesse prioritario che l’Italia ha per l’Africa nell’ambito del G7 a Presidenza italiana e si focalizza sulle azioni che possono essere intraprese al fine di consentire di accelerare l’accesso all’energia nel Continente in modo sostenibile” ha dichiarato Bellanova. “La riduzione della povertà energetica in Africa è un obiettivo fondamentale per accelerare la sua trasformazione economica, e lo stesso accesso all’energia pulita ne costituisce un elemento essenziale, oltre che per ridurre la povertà in generale anche per accrescere l’urbanizzazione sostenibile e lo sviluppo rurale”.

 

Un workshop lungimirante

Teresa Bellanova, vice-Ministro allo Sviluppo economico

Lo scorso 24 marzo si è tenuto a Roma il primo workshop sul settore energetico organizzato dal Ministero dello Sviluppo economico nell’ambito della Presidenza del G7 Energia. “Il confronto nell’ambito del workshop - ha sottolineato la vice-Ministro - ha evidenziato alcuni elementi sicuramente utili anche per le riflessioni sul tema dello sviluppo nel Continente africano. In particolare è emersa la necessità di uno scambio di dati sulle professionalità richieste e l’esigenza di migliorare l’attuale raccolta dei dati a partire dall’elaborazione di un quadro definitorio comune dell’occupazione nel settore energetico e di una metodologia condivisa”.

 

Il Continente africano, con i suoi alti tassi di crescita demografica e i suoi immensi potenziali di energia pulita, “rappresenta un luogo in cui è irrinunciabile ragionare in termini di sviluppo sostenibile - prosegue Bellanova - e, in questo percorso, un ruolo centrale è anche assunto dalla presenza di una forza lavoro qualificata”. È impensabile tuttavia “che si possa accelerare un processo di crescita senza tener presente gli specifici fabbisogni formativi delle popolazioni locali. Porre particolare attenzione a questo aspetto vorrebbe dire, infatti, riuscire a cogliere le esigenze professionali del tessuto produttivo e ridurre le distanze tra offerta e domanda di lavoro, con ovvie ricadute positive in termini occupazionali” ha concluso la vice-Ministro.