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Lavoro: “Giovani neet, priorità da assumere per l’intero sistema Paese”

“Tra il 2014 e il 2016 la quota di giovani Neet nel nostro Paese è scesa di 2.2 punti percentuali in meno. Contemporaneamente si è ridotto il divario con la media europea, attestandosi sugli 8.4 punti percentuali.

Non si tratta di cantare vittoria ma di registrare l’attivazione di un percorso delicato e complesso, ancor di più dopo che per decenni la stessa emergenza è stata sotto gli occhi di tutti inascoltata”. Così la viceministro Teresa Bellanova, componente della segreteria nazionale Pd.

“Quella dei giovani che non studiano e non lavorano”, prosegue la VM,  “è una priorità su cui continuare ad agire con la massima determinazione e sulla quale siamo obbligati tutti a confrontarci affinando l’impegno, a partire da quanto messo in campo in questi anni per dare soluzione ad una impellenza che chiama in causa senza mezzi termini la qualità del futuro nel nostro Paese.

Con il Governo Renzi lo abbiamo già fatto anche su altre questioni strutturali che abbiamo affrontato con grandissima determinazione, investendo in tenacia e in risorse.

Se moltissimi indicatori – proprio in questi mesi – ci confermano della giustezza del lavoro intrapreso, ragioniamo allora con determinazione su come proseguire il lavoro, perché i risultati positivi divengano strutturali ed omogenei.

Assumere seriamente il problema dei Neet vuol dire parallelamente anche una grande chiamata all’intera filiera istituzionale, alle imprese, al sistema socio-economico nel suo complesso.

Il sistema-paese deve scegliere la via da intraprendere senza tentennamenti né tentativi – spesso frequenti – di soluzioni al ribasso”.